LO SCARABEO D’ORO

Edgar Allan Poe

Ecra

Consigliato da Tiziano V.

Lo scarabeo d'oro

È uno dei più classici racconti di Edgar Alla Poe, l’inventore del genere giallo per antonomasia.

Qui si tratta di trovare un tesoro, sepolto da un famoso o famigerato pirata, il capitano Kidd. Tutto nasce dal fortuito ritrovamento di uno scarabeo d’oro, che dà inizio ad una ricerca utilizzando una vecchia pergamena e un messaggio scritto con inchiostro simpatico, che è necessario decrittare.

L’indagine che porta alla soluzione dell’enigma, come in tutti i racconti gialli, richiede sempre una attenta osservazione degli indizi, una formulazione di ipotesi e quindi la loro verifica. Il lettore è portato a identificarsi con il protagonista, in questo caso il signor Legrand, perché è stimolato dall’enigma che lo sfida: è impossibile, infatti per l’uomo accettare una situazione di incompletezza (un delitto senza colpevole o un indizio senza spiegazione). E’ una sfida alla ragione che accompagna la lettura fino alla soluzione, che altro non è se non la spiegazione di tutti i nessi tra i dati scoperti, attraverso deduzioni o anche apparenti insuccessi.

Nella vita siamo tutti un po’ investigatori, se non altro per il fatto che la nostra ragione è domanda di senso, cioè del nesso tra gli eventi, non riusciamo infatti a considerare la realtà come un insieme di dati senza nesso, di pura casualità.

Ma ne “Lo scarabeo d’oro” c’è anche qualcosa d’altro. Lo scarabeo d’oro che dà il titolo al racconto, e lo dico senza fare lo spoiler, alla fine dell’avventura si dimostra inutile al ritrovamento del tesoro. Allora perché E.A.Poe ha centrato tutta la sua attenzione sullo scarabeo? Provate a chiedervelo!